domenica 15 febbraio 2015

La pace in Europa alla deriva...

In Libia lo stato islamico, terra che ci appartenne bel suol d'amore, reso rosso porpora dal sangue di questi anni.
La geografia non ha colpe, ma per rispetto verso tutti coloro che combatterono per questa patria, i loro cuori pulsanti di sangue, ormai da tempo spentisi, urgerebbe una svolta logica razionale , prevedibile.
Due fattori dovuti al fato , trovarci con italici governi che a tutto pensano tranne che arrivare a conclusioni , come in un tragico gioco borderline senza fine, una masturbazione infinita di soggetti che girano su se stessi all'infinito.
Renzi marginale sulla gravità della situazione rilascia commenti come se commentasse una partita di calcio.
Sono finiti i tempi del baluardo americano in europa, della fortezza missilistica costruita in Sicilia..i pacifisti, comunisti , quelli con le bandiere...l'opinione pubblica, la gente che ha perso la memoria atavica, la paura ancestrale di qualcosa di inspiegabile che prepotentemente torna alla memoria : la guerra.
Come essere chiamati agli impegni e  non voltarsi o far finta di non sentire , come se l'appello fosse rivolto chissà a chi.
Gentiloni " intervento sotto l'onu"...ormai non ci resta che sperare le cose cambino...
Il fascismo ve lo siete voluto, il nemico è li ed esprime rancore volontà espressa di dominio assoluto, sprezzo della morte ed una mancanza di alternativa alla guerra per sfuggire all'oblio , alla fame, alle umiliazioni, perchè anche nell'assoluta cattiveria dell'isis vi sono uomini fatti più o meno come noi.
Vivere o morire questo è lo stato islamico...Allah non è che un pretesto.
Nessuno è lungimirante a questo mondo, nessuno riesce a prevedere...ma le premesse di un nuovo medioevo ci sono tutte.
In barba all'Europa , spazziamo via questa minaccia.
Per cosa abbiamo educato i nostri figli al rispetto se questo ha reso gli italiani simili a gatti senza unghie e leoni senza fauci?